You are currently browsing the category archive for the 'Curiosità-Curiosity' category.

I gioielli sono oggetti vivi, in evoluzione, perchè realizzati con materiali mutevoli: argento, pietre, perle e vetro hanno una loro vita ed il tempo, le sostanze chimiche, la stessa pelle di chi li indossa, possono danneggiarli e cambiarli. Occorre pertanto coccolarli un pò e usare alcune piccole accortezze per non rovinarli. Ho imparato a mie spese quanto i seguenti consigli siano utili e sensati e, dopo svariate collane annodate, orecchini sepolti e perduti in scatole  troppo affollate, qualche perla ingiallita e charms frantumati al chiaro di luna contro impietosi-romantici-scogli, ho capito quanto segue e condivido con voi.

Coccola numero uno: riporli separatamente!
Ogni gioiello, soprattutto collane lunghe o multifilo, bracciali, charms, orecchini a monachella e, in generale tutto ciò che può annodarsi, attorcigliarsi, impigliarsi, va riposto separatamente. Se avete gioielli di materiali diversi ricordate che, se riposti uno sull’altro, rischiano di graffiarsi a vicenda: le pietre più dure graffieranno le altre e l’argento verrà segnato da pietre, oro e vetro. Se volete tenere tutti i gioielli nella stessa scatola, i sacchettini di tela o velluto sono utilissimi per evitare graffi, nodi e spiacevoli intrugli di fili, ganci, graffette ed aiutano ad evitare che l’argento si ossidi troppo velocemente.

pulire gioielliCoccola numero due: eliminare l’ossido!
I metalli preziosi si ossidano e, sebbene i processi e le sostanze con cui vengono lucidati aiutino a rendere il processo più lento, non possono evitarlo del tutto, ricordate quindi che il vostro gioiello d’argento si annerirà ed andrà pulito periodicamente. I fattori che possono accelerare l’ossidazione sono l’inquinamento, il contatto con sostanze chimiche come profumi e deodoranti, il contatto con l’ossigeno. Per lucidare l’argento si può ricorrere a diversi sistemi: quelli che preferisco sono il bagno di bicarbonato e il dentifricio perchè semplici e a buon mercato.
Il bagno di bicarbonato funziona così: mettete in una ciotola del bicarbonato, acqua molto calda e il vostro gioiello, lasciate a bagno una decina di minuti e poi strofinate con uno spazzolino da denti morbido; sciaquate con acqua calda molto accuratamente e asciugate, meglio se con un pannetto azzurro da gioielliere.
Il dentifricio si usa invece così: prendete uno spazzolino morbido, metteteci sopra un pò di dentifircio e strofinate il vostro gioiello delicatamente, poi sciacquate accuratamente e asciugate bene.

Coccola numero tre: pulire pietre e perle!
Le pietre possono essere pulite in casa, con alcune eccezioni: evitate assolutamente di fare  tentativi con gli smeraldi e le perle, sono troppo delicati e rischiereste di rovinarli irrimediabilmente; non azzardate pulizie casalinghe su gioielli d’epoca, meglio ricorrere all’esperienza di un gioielliere; non lavate o pulite pietre che vi sembrano fessurate, o porose, caso che è molto frequente nelle pietre dure e semipreziose come ad esempio il quarzo rosa, le crisocolle, la madrepora.
In tutti gli altri casi, sia per quanto riguarda le pietre che le perle a lume, potete usare acqua calda ma non bollente, e un poco di detersivo per biancheria; è sufficiente sciogliere il detersivo nell’acqua calda, immergervi il gioiello e strofinare molto delicatamente con il solito spazzolino morbido, poi sciacquare e asciugare bene.

Coccola numero quattro: niente profumo!
Vale per tutti i gioielli, che siano in argento, oro, pietre, perle, perle veneziane: state attente a non farli entrare a contatto con profumo, dopobarba, creme, trucco; nella migliore delle ipotesi si sporcheranno in maniera talmente appiccicosa da rendere la pulizia un lavoro certosino, nella peggiore vi ritrovereste con l’argento annerito e le pietre opache. Questo non significa, fortunatamente, che trucco&parrucco vadano aboliti ma solo che: non ci si spruzza profumo dopo aver indossato il gioiello, non ci si ritocca il fondotinta immergendo il viso in nuvole polverose, non ci si spalmano le creme con indosso anelli e bracciali.

Coccola numero cinque: maneggiateli con grazia!
Mi capita spesso che amiche e conoscenti mi chiedano di riparare gioielli danneggiati: qualcuna ha zappato l’orto, senza guanti, indossando l’anello di filigrana d’oro e diamantini; qualcun’altra ha lasciato che gli adorati pargoli facessero l’altalena col rosario di pietre dure; alcune infilano il braccialetto senza slacciarlo; una si è dedicata a lotte amorose con indosso un bracciale charms di perle a lume. Fanciulle mie adorate: no, così non va bene! Per quanto un gioiello possa essere fatto con perizia e cura non può resistere a certo genere di sforzi, non se è un gioiello d’oro o argento con pietre, o magari una collana con annodatura e martellatura artigianale. Un gioiello è un’ornamento e come tale va utilizzato, quindi ricordate: niente lancio del peso, lotta greco romana e torte di fango con indosso anelli, orecchini, braccialetti e collane!

Fine settimana a  Venezia; inutile profondersi in descrizioni, complimenti e salamelecchi. Chi, anche solo una volta, ha camminato per la Serenissima sa già tutto, chi non lo ha mai fatto, beh, lo faccia il prima possibile.

La misura della mia meraviglia ha numeri concreti, giacchè ho scattato 523 fotografie in tre giorni e mi sono innamorata della sorellina minore della meravigliosa Venezia: Burano. Sarà che amo le città piccole, che mi affascinano le miniature, sarà che splendeva un sole ottobrino caldo ed accogliente; forse mi hanno incantata le acque così placide da farsi specchio oppure, questa credo sia l’ ipotesi più probabile, è stato tutto quel colore inaspettato, brillante, allegro, folle e personalissimo: qui ogni casa è dipinta di viola, verde, rosa, blu, e i riflessi del canale moltiplicano all’infinito l’impressione di trovarsi in un villaggio di folletti.

Il colore e la forma si inseguono ancora una volta ed io non voglio sottrarmi al fascino che esercitano quando si legano e si rincorrono. Non temete, la selezione fotografica è stata accurata e sintetica; giusto qualche pizzico di follia da condividere con tutti voi: buona visione!

filastroccabis

sticker11Stamattina, andando a lavoro, ho deciso di cambiare mezzo di trasporto; ero in anticipo e così, anzichè dirigermi verso la metropolitana, ho deviato verso la fermata del tram. Ero intenta a guardare fuori dal finestrino, godendomi il cielo azzurro e una Milano quasi bella quando, dopo poche fermate, è salita una coppia che si è seduta dietro di me; parlavano di gioielli, quasi discutendo e, visto l’evidente interesse che mi avvicina all’argomento, non ho potuto fare a meno di ascoltare: ieri sera sono stati chissà dove, in città, all’inaugurazione del laboratorio di un artista orafo (!) e lei, innamoratasi di una collana a suo dire splendida, ha scelto di non acquistarla; il compagno al suo fianco le chiedeva cosa non l’avesse sufficientemente soddisfatta o convinta, “Il prezzo era troppo alto? Non mi sembrava…” “Non ti piacevano le pietre?” Lei, dopo qualche tentennamento, gli risponde “Era troppo bella per me; non sono abbastanza bella per una collana così”.
Confesso che io, questa argomentazione, l’ho già sentita e l’ho anche fatta mia: quante volte ho guardato, non solo un gioiello, ma anche un vestito, delle scarpe, pensando che fossero troppo per me ed io troppo poco per loro? Quindi, sinceramente, non ci ho trovato granchè di strano.sticker14
Ma lui, lui sì! E mi ha colpita, stupita, illuminata: “Ma come ti salta in mente? Non sei tu a dover essere all’altezza della collana! E’ la collana che deve essere abbastanza bella per te!”
O porca la miseriaccia! E chi ci avrebbe mai pensato in questi termini? Sono scesa dal tram a metà fra il perplesso e l’illuminato e poi, caspita, dopo un pò, ho realizzato che il mio saggio sconosciuto, ha ragione! Una donna è sempre all’altezza di qualunque ornamento se quest’ultimo è abbastanza bello per lei.

Pendente lapislazzuli corallo bambu chiocciola argentoLa Magia delle pietre mi intriga, mi affascinano le leggende e le storie che si raccolgono attorno alla meraviglia di una gemma; provo sempre stupore misto a nostalgia pensando che, prima di me, prima di un oggi in cui conosciamo tutto di minerali, chimica e geologia, prima della scienza, altri esseri umani videro con lo stesso mio sguardo tutto questo e ne furono così incuriositi e stregati da sentire il bisogno di raccontarne una storia.
Ciondolo lapislazzuli cristallo di roccaE, forse, davvero c’è magia nelle pietre; mi capita di creare gioielli che, una volta fra le mani, mi sembrano più belli, speciali, degni di nota di altri; questo è accaduto con questo ciondolo di lapislazzuli e cristallo di rocca. Lo guardo, lo tocco, e ne sento l’energia straordinaria; incuriosita dalla sensazione che questo gioiello riesce a trasmettere, sono andata a rileggere un vecchio post sulle proprietà delle pietre e ho capito che, sì, la magia delle pietre non è solo la fantasia di un tempo passato. Il lapislazzuli, splendido minerale blu oltremare con inclusioni di pirite che ne illuminano tutta la superficie di pagliuzze dorate, era la pietra dei faraoni e dei re sumeri, paragonata all’oro e simbolo di potenza e verità; al cristallo di rocca, già conosciuto dalle stesse popolazioni, veniva attribuita la capacità di rendere imparziali e di comprendere i sentimenti altrui. Insieme rendono un bel gioiello, una fonte di affascinante energia positiva.

Pendente lapislazzuli corallo bambu chiocciola argentoUltramarine Magic

The Magic related to stones fascinates me, all the stories and legends that develop around a precious stone; I always feel a sort of nostalgic astonishment thinking to whom, before me, before knowing minerals, geology, chemistry, looked with my same stare gemstones and were so intrigued and enchanted to need telling a story about them.
Ciondolo lapislazzuli cristallo di rocca spirale argento And, maybe, there’s really a power related to stones; sometimes I create jewels that, once in my hand, seem to be better than others, more important; this is what happened with this lapis lazuli and crystal rock necklace.  I look it, I touch it and I fell his extraordinary energy; curios about this sensation I red an old post about the powers of stones and understand that, yes, the magic of gem stones is not only an old fantasy. Lapis lazuli, a stunning blue mineral with pyrite inclusions that makes it shining of gold reflex, were prerogative of  Pharaoh and Sumer Kings, precious as gold and symbol of power and truth; crystal rock, known by the same population, were credit with the skill of giving wisdom and empathy. Together they transform a beautiful jewel in a fascinating source of positive energy.