Chi sono? Nessuno rispose Ulisse al Ciclope e Uno, nessuno e centomila scrisse Pirandello. E l’impresa è dunque ardua.
Qui e ora, quello che importa, è quello che vedete: oggi sono quello che amo fare. Metallo e corda, pietra e vetro, fuoco e martello.
Scelgo la materia che più mi affascina e che, in una nascente visione, si muta in forma, fino a quando la mano la porta a divenire realtà. E’ così che nasce ogni Ornamento Sperimentale: da materia che si fa forma, da idee che si inseguono fino a mutarsi in meraviglia, assumendo nuova luce.
LA MATERIA
I metalli sono argento e rame; a volte ottone. Duttili, malleabili, versatili. Si prestano alla ricerca di forme e suggestioni sempre differenti. Che si crei da filo ritorto o da imperturbabile lastra, il risultato è sempre unico, sorprendente, affascinante.
Le pietre sono forate, legate, infilate, domate con filo d’argento, di rame, d’ottone o cavo d’acciaio, cotone, lino. Le perle di vetro sono piccole meraviglie: acquistate qua e là o nate dall’abilità di artigiani che dominano vetro e fuoco dando vita a meravigliose sculture da indossare.

LA FORMA
La forma e la tecnica si alternano inseguendo l’estro del momento: infilare, annodare, torcere, saldare. Ogni lavorazione ha un fascino differente e consente infinite variazioni. Ogni ispirazione cresce lungo varianti indefinibili poichè è solo creando che la mente vede i nuovi Ornamenti Sperimentali.


