Con un tempo da lupi così, non resta che assaporare qualche buon dolcetto con il the.
Non ve la racconto troppo perchè è una scoperta breve: navigavo per il web e mi sono imbattuta in una ricetta che non poteva non incuriosirmi e quindi, ovviamente, mi sono lasciata tentare dalle Rame di Napoli.
Io ne ho dato una mia versione reinterpretata perchè non avevo in casa che l’olio extravergine d’oliva, adoro le mandorle amare e mi restavano delle ottime nocciole raccolte nei boschi del pavese, quindi ho armeggiato, rimaneggiato e sperimentato come segue:

120 gr di cacao amaro
1 manciata abbondante di nocciole tritate
1 manciata più piccina di armelline tritate
5/6 chiodi di garofano ridotti in polvere
1 pizzico di spezie per il pan d’anice
1 pizzico di droga “la saporita” (trucchetto della mia nonna che aggiunge magia)
2 cucchiai di miele millefiori
2 cucchiai abbondanti d’olio extravergine d’oliva
scorza d’arancia e limone (quantità a gusto personale)
1 bustina di vanillina
100 gr di zucchero
300 gr circa di latte
150 gr di farina di riso
150 gr di farina “00″
1 bustina di lievito vanigliato per dolci

Il procedimento è semplicissimo: in una ciotolona ho mescolato cacao, spezie, zucchero e miele, ho poi aggiunto latte e farina, poco per volta, mescolando con un cucchiaio di legno, fino ad ottenere una pasta molliccia ma maneggiabile. A questo punto ho dato alle Rame la loro forma ovale, con le mani, e le ho appoggiate sulla teglia preparata con la carta da forno.

Cuociono, in forno preriscaldato a 180°, in una decina di minuti circa, gonfiandosi e spaccandosi. Una volta spento il forno lasciatevele a riposare ancora una decina di minuti e poi, una volta fredde, glassatele con del cioccolato fuso.

Io le ho portate ad una cena con amici e quindi non hanno avuto modo di riposare ma credo si tratti di uno di quei dolci che, se avete la forza di ignorare una notte, può deliziare il palato in un’esplosione di profumo speziato ancor più di quanto non facciano appena sfornate!